Agosto 2017
È giunto il momento dei saluti, di stringere le mani, di voltarsi e andarsene dalla festa.
Ringrazio tutti per questi intensi, stupendi, a volte allucinati, duri, sempre vissuti, dieci anni letterari.
Ho scritto, parlato, urlato, letto, e di nuovo scritto, più di quanto avessi mai immaginato possibile. Credo ne avesse bisogno il bambino che ero, per trovare il suo posto nel mondo. E trovarlo grazie ai romanzi è stato meraviglioso, una gioia, la più grande che potesse capitarmi.
Ho dato in otto romanzi e dieci anni tutto ciò che potevo, nella onesta massima che potevo, ho raccontato tutto ciò che conoscevo, anche questo nella onestà massima.
Un grande grazie va alle persone con cui ho collaborato e alle tre meravigliose Case Editrici, tutte Indipendenti, che negli anni mi hanno sostenuto.
Ma il più grande Grazie, e lo dico con commozione, va a chi ha tenuto tra le mani ciò che ho scritto. Per ogni scrittore, artista, l’unico rapporto che davvero conta è coi propri Lettori.
Mi avete voluto bene.
Vi ho voluto bene.
Ora è tempo di salutarsi.
La festa, che ai miei occhi è stata bellissima, ora è finita.
Ed è giusto così: perché è finita non un minuto troppo tardi.
Grazie a tutti.
Massimiliano Santarossa